Luoghi

Chemp, il borgo delle statue

Un itinerario che si sviluppa nella bassa Valle d'Aosta. Da Pont Saint Martin fino a Chemp, un suggestivo borgo-museo a cielo aperto

Il fantoccio del Diavolo, a ricordare che qui è carnevale, ondeggia sotto l’imponente arcata del Ponte Romano di Pont Saint Martin. Con gli aliti gelidi del fiume Lys che mi arrivano alle spalle, mi avvio con l’intento di raggiungere la borgata di Chemp lungo i gradoni dell’Alta Via numero 1 seguendo poi una ripida mulattiera che sale nel bosco. L’ascesa mi porta al santuario di Notre Dame de la Garde: da qui si ha una visione panoramica, dall’alto, di tutta la conca della Dora Baltea, illuminata dai primi riflessi di giornata.

Ripreso il percorso, in una ventina di minuti arrivo a Perloz, un villaggio-avamposto, ideale per ammirare il lungo districarsi boscoso della valle del Lys, fino ai piedi del massiccio del Monterosa.

Segnavia salendo verso Perloz
Segnavia salendo verso Perloz

La leggenda del Pont moretta

Scendo verso il Pont Moretta, una costruzione le cui tracce risalgono all’epoca romana ma che fu completato, poi, intono al 1721. E’ un luogo suggestivo, quasi esoterico, una gola buia e fredda. Secondo una leggenda locale, tutti i viandanti di passaggio subivano la minaccia di un drago che viveva qui, nei pressi dell’orrido sul Lys, e fu un abitante di Perloz a liberare tutti, uccidendolo.

Il Pont Moretta
Il Pont Moretta

Risalgo fino al borgo di Tour d’Hereraz, chiamato così per l’omonima torre risalente all’anno Mille, e seguendo la strada asfaltata ridiscendo fino alla frazione di Besesse dalla quale, incrociato il sentiero numero 4, raggiungo dopo mezz’ora di salita la borgata di Chemp.

Il campanile di Tour d'Hereraz
Il campanile di Tour d’Hereraz

I guardiani di Chemp

Questo è un piccolo insieme di case, a circa 800 metri di altitudine, accerchiato, popolato, invaso, da decine di sculture, principalmente in legno: figure dalle sembianze umane e animali, altre futuristiche e destrutturate, sparse ovunque, come fossero abitanti silenziosi e severi del luogo.

Il borgo di Chemp
Il borgo di Chemp

Proseguo con la salita fino ad arrivare alla congiunzione con il sentiero numero “5”. Lo imbocco in direzione Derbellè dove arrivo, a quota 1086 metri, in una decina di minuti. Consultata la mappa decido di salire ancora, pochi metri più in alto, fino a Prè Premiere e da qui, dopo aver accumulato 1200 metri di dislivello positivo, scollino per il giro di rientro. Pochi metri in discesa e la mulattiera mi conduce alla chiesa della Madonna Addolorata.

La chiesa della Madonna Addolorata
La chiesa della Madonna Addolorata

L’edificio è adagiato nella quiete del bosco e attraverso una grata scorgo, al suo interno, alcune file di banchi di preghiera, l’altare bianco, e una lama di luce polverosa.

Raggiungo la strada asfaltata, supero l’antico mulino di Glaciers e scendo rapido verso la borgata di Marine, poi Perloz e giù ancora fino alle porte di Pont Saint Martin, sfiorando il castello di Beraing, riattraversando il ponte romano e fermando il conteggio del mio cronometro a poco più di 16 km di strada percorsa.